Il Museo prende vita e incanta i visitatori

In occasione dell’Antica Fiera di Stellata e della tradizionale Sagra dell’anatra, nella serata di sabato 10 settembre, il Museo Civico Archeologico “G. Ferraresi”è stato protagonista di un evento di particolare vitalità.

Simone GAB e scout in visita
Gli scout in visita al Museo, ancora ignari della sorpresa ad attenderli dietro le porte della prima sala!

Nel luogo che raccoglie numerose testimonianze della preistoria e storia locale, dal Neolitico fino all’epoca tardo medievale, i ragazzi del Gruppo Archeologico di Bondeno e di Culture Keys hanno creato un’atmosfera suggestiva e invitato il pubblico ad entrare, a piccoli gruppi, per poter approfittare del “nuovo allestimento” proposto per le prime due sale del museo, in cui sono custodite le testimonianze relative al Neolitico e all’Età del Bronzo. La novità si è rivelata di grande fascino e carica di sorprese: i membri del gruppo di rievocazione Teuta Lingones-Cinghiale Bianco si sono infatti calati nel ruolo di personaggi della preistoria, simulando attività quotidiane quali la lavorazione dell’argilla, la creazione di una freccia per la caccia, la macinazione del grano.

Teuta Lingones Cinghiale Bianco in azione
Una delle “statue viventi” esposta al museo in occasione della serata.

Ciò che ha reso il tutto ancora più coinvolgente è stato il fatto che i rievocatori si sono inizialmente presentati al pubblico assolutamente immobili, proprio come i manichini che spesso popolano musei ed esposizioni, e, nel bel mezzo di una “normale” – in apparenza – visita guidata, uno di loro, nelle vesti dello sciamano, ovvero la guida delle pratiche religiose legate a culti di tipo animistico, ha rianimato i compagni. È stata dunque grande la sorpresa e l’emozione, ben visibile negli occhi dei più piccoli, e non solo, nell’avere davanti agli occhi uomini e donne in carne ed ossa capaci di rievocare la vita di 7000 anni fa, circondati proprio dalle testimonianze archeologiche che i nostri antenati ci hanno lasciato di quell’epoca.

Nel corso della serata, quindi, il Museo, come recitava il titolo dell’evento, ha, a tutti gli effetti, preso vita. E non soltanto grazie alla precisione filologica e alle capacità interpretative dei rievocatori, accompagnati dalle appassionanti spiegazioni di Simone del G.A.B., ma anche per la grande partecipazione del pubblico, che ne ha popolato le sale e si è lasciato coinvolgere e stupire: dalle 21.30 si sono infatti susseguiti numerosi ingressi, per un totale di oltre 130 visitatori! Si tratta di un risultato straordinario, se si considera inoltre che l’evento, con il decimo e ultimo gruppo, si è concluso ben oltre la mezzanotte. Una serata speciale, durante la quale alcuni bambini hanno addirittura voluto fare un “secondo giro”, testimonianza di quanto le tracce del nostro passato, più o meno recente, possano ancora stupire ed emozionare.

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