Giornate Europee del Patrimonio: “Nella terra di Mezzo”

Per il secondo anno consecutivo l’Associazione Bondeno Cultura e il workgroup Culture Keys aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio. Anche quest’anno abbiamo scelto di denominare gli eventi organizzati per questa ricorrenza “Nella terra di Mezzo”, per evidenziare come il pubblico sia invitato ad “esplorare” un territorio da valorizzare nella sua integrità, e non un solo centro polarizzatore: un territorio esattamente “in mezzo” alla Grande Pianura, dove non ci si aspetterebbe forse di incontrare proposte di cultura, arte, archeologia e natura. “Nella terra di Mezzo” vuole rappresentare, quest’anno, un weekend di approfondimento sulle particolarità enogastronomiche del territorio e sull’alimentazione antica.

Il primo appuntamento avrà luogo sabato 24 settembre. Presso il Centro Sociale Ricreativo “Ariosto” di Stellata di Bondeno (FE) si terrà, alle ore 17.00, il convegno “Lo storione e il caviale ferrarese”, incentrato sulla riscoperta e valorizzazione del pesce autoctono più grande del Po, e, nel passato, il più importante per l’economia delle comunità poste lungo il Grande Fiume. Un viaggio che si svolgerà sia dal punto di vista gastronomico sia da quello culturale ed etnoantropologico.

Durante il convegno, prenderanno la parola: Mattia Lanzoni, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Ferrara, uno dei massimi esperti a livello europeo sull’argomento, che darà un quadro scientifico delle tre diverse specie un tempo presenti nel Po, e dello stato attuale della diffusione dell’unica specie rimasta; Stefano Tassi e Simone Bergamini, di Culture Keys – A.B.C., che ripercorreranno l’epopea materiale e immateriale dello storione padano, tra dati archeologici, storici ed etnografici, passando per l’arte e il cinema; Paolo Sturla Avogadri, scrittore e studioso delle tradizioni ferraresi, che racconterà dal suo personalissimo punto di vista il documentario filmato da suo padre, negli anni ’40 del ‘900, con la collaborazione di Carlo Rambaldi, in cui soggetto era la vita sul fiume e parte preponderante era riservata proprio allo storione, di cui il celeberrimo scenografo vigaranese costruì anche una riproduzione meccanica. Introduce Daniele Biancardi, presidente di A.B.C. Sarà inoltre possibile, al termine, visitare la mostra “Lo storione del Po e il caviale ferrarese. Storia e storie dall’età del Bronzo alla contemporaneità” allestita nella stessa Sala del Lampadari, e reduce da una lunga e trionfale tournée che ha toccato molti centri della riviera padana, da Parma a Ferrara.

Domenica 25 settembre gli eventi si spostano, ma di soli 10 km ad ovest: a Pilastri di Bondeno (FE), presso lo Scavo della Terramara, dove si sta svolgendo la quarta campagna di ricerca archeologica iniziata in data 12 settembre, e che si concluderà il 28 ottobre.

Alle ore 15 inizierà la visita guidata, gratuita e aperta a tutti, al sito archeologico che sta portando alla luce un antico insediamento dell’età del Bronzo (circa 1600-1200 a.C.) riconducibile alla cultura detta “terramaricola”, tipica dell’Emilia e bassa Lombardia dell’epoca, durante la quale per la prima volta fiorì il popolamento nella pianura. Il ritrovo per la visita è fissato presso le ex scuole elementari di via G. Reni 28, con trasferimento a piedi presso il sito archeologico (si raccomandano scarpe comode e abbigliamento adeguato). Al termine della visita, alle 16.30, si svolgerà presso l’aula grande delle ex scuole l’approfondimento sull’alimentazione antica con due interessanti conferenze: il prof. Edgardo Canducci, docente di Dietistica all’Università degli Studi di Ferrara, illustrerà l’alimentazione durante l’età del Bronzo; mentre, di seguito, il Prof. Alberto Jori, docente presso il Dipartimento di Studi Umanistici dello stesso ateneo, rileggerà invece l’alimentazione nell’età classica (romana e greca), offrendo così un excursus su come si sono modificate nel tempo le abitudini alimentari delle popolazioni antiche, con un significativo richiamo ai resti materiali che emergono, in tempo reale, dal sito di Pilastri, dove infatti si studiano i resti zoologici e botanici sia della “terramara” dell’età del Bronzo, sia dell’insediamento romano soprastante, impiantato quasi 1500 anni dopo.

In concomitanza alle conferenze si svolgeranno all’esterno della scuola laboratori didattici sul tema dell’archeologia e del cibo per bambini e ragazzi.

Infine, al termine, in omaggio alla recente scoperta, grazie alle analisi scientifiche svolte nel 2014, di tracce di probabile vino sul fondo di una tazza proveniente dalla terramara, verrà offerto ai presenti un aperitivo.

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